I testi delle canzoni... non sono tutti... ma rendono l'idea... forse

la freccia gialla
la puzza del vagone le urla dei bambini nella sezione giochi e divertimento ti svegli la mattina con diverse scarpe ma le mattonelle son le stesse che calpesti è da tempo che viaggi sempre su questo treno nessuno che ti chiede scendere o salire nessuno che si chiede nessuno si sconvolge questa è la storia di un treno che viaggia questa è la storia di un mondo che rotola polvere gialla dalla testa del treno polvere ti ferisce agli occhi mentre cerchi di guardare avanti non sei mai salito niente fermate rotaie le rotaie stridono tutto questo mondo è una freccia che ti ha colpito un treno che viaggia verso un ponte crollato lì fuori nessuno ci aspetta viaggiando verso un futuro urla di rabbia dalla terra urla dalla terra dal basso percuoton la tua testa dolore martellate chiuso in lamiere solo un biglietto non obliterato cerchi di ascoltare le tue parole tutto questo mondo è una freccia che ti ha colpito un treno che viaggia verso un ponte crollato lì fuori nessuno ci aspetta viaggiando verso un futuro vissuto da troppe persone viaggiando verso un ponte crollato il ponte è crollato viaggiando verso un ponte crollato è già alle nostre spalle viaggiando verso un ponte crollato.
racchiuso nel proprio destino
chi ha vissuto la mia vita chi ha respirato per me chi ha mai visto il mio sguardo loro stessi ci hanno insegnato come odiarli come usare benessere come controllo ancora ti stanno attaccando le armi di fame e libertà -io vivo su una lama mi commuovono i bassifondi parlo ai ricercati dello stato brigo mi procuro e dilapido milioni poi rischio mi umilio mi struggo poi mi arrendo poi mi faccio e tutto torna bello più splendente di prima l'alternativa è la birreria il lavoro il risparmio il normale sfaldarsi del corpo il simpatico l'antipatico lo scemo naturale due più due fa quattro e sveglia alle otto due palle anche lì peggio che qua ma vuoi mettere risorgere- l'autorità è violenza distrugge e avanza attivi sapere e reagire compongono paradigmi isterici a comando ti informano di tutto ciò che vuoi sapere dimentichi che esiste un solo mondo vero attivi sapere e reagire chi ha vissuto la mia vita chi ha respirato per me chi ha mai visto il mio sguardo e allora pagherai e saprai di essere stato un uomo
e aver usato la tua moneta come vita pagherai e saprai di essere stato un uomo.
storia
fuoco e fiamme deserto infame un'altra maschera bugiarda un altro schermo di paure ha le tasche impolverate dalle ceneri del passato ancora calde ma non ancora giustificate bruciano le mani che stringendo più forte cullano emozioni intrappolate nel ricordo si addormenta parlando alla luna sorprendendosi già sveglio cogli occhi consumati lame salate gli solcano il volto volta la testa cercando conforto più forti di mille paure e ricordi son solo gesti sorrisi e parole è solo un altro di mille cuori in mezzo alla folla da soli un ghiaccio sporco e opaco gli serra le caviglie lo trascina più a fondo sempre sorridendo.
questa non è una canzone
vuote come anime dimenticate come sacchi di sabbia vicino alla finestra davvero erano solo uomini ancora presente il terrore la sete vuote come anime dimenticate come colpi diretti alla tua testa colpivano solo uomini uccidono ancora cadono i muri rimangono le idee l'illusione mantenete l'illusione questa non è una canzone è tragedia che scivola nel suono vuote come anime dimenticate come tutto quello che rivive adesso rivedono sono solo uomini ancora saremo condannati a rivivere saremo condannati a rivivere ma questa è la fine si questa è la fine cadono i muri rimangono le idee l'illusione mantenete l'illusione questa non è una canzone è tragedia che scivola nel suono e tutto quello che vedete non è amara fantasia e non è frutto di invenzione non è amore non è una canzone e questa è la fine.
pecore nere
novello nerone e proprietario dello stato il nano che comanda non si è accontentato proclama editti e giudica impone il silenzio a chi non è d'accordo chi non l'ha votato una schiera di servi omini di burro saltimbanchi e ballerine rafforzano il suo impero la casa delle "libertà" miscuglio di vergogna fascisti & amp; D.C. ripescati dalla fogna novello nerone vuole l'onnipotenza le sue pecore nere modello d'obbedienza incollati alla tv seguire lo show ma dei morti non si parla l'audience va giù non hai il mio voto nemmeno il mio cuore non mi renderai mai complice codardo gioie speranza non possiamo vivere insieme gioie speranza non possiamo convivere ancora gioie speranza.
urlo
non fermi la rabbia col timore non fermi la lotta col sangue urlo dissenso universale ma spero in un mondo migliore coperto di sudore lotto strepito pretendo c'è molto da cambiare un pugno chiuso al cielo insieme a chi lavora e spera e chi muore per il pane coperto di sudore lotto strepito pretendo c'è molto da cambiare un pugno chiuso al cielo insieme a chi lavora e spera e chi muore per il pane macchine di morte uccidono volti di assassini sorridono ignari del futuro che li attende il loro nemico resiste.
barboni
un tetto che ti copre un letto per dormire e comunque t'aspetta qualcosa da mangiare non conosci fame e sofferenza il freddo nelle ossa ti guarda e ride ti chiede per essere felice che cosa ti manca dimmi che cosa ti manca? male moderno alienazione lavora e muori non alzare la testa dimmi che cosa ti manca vivere e amare la vita ingrato di essere al mondo subisce il giogo della natura sfruttata distruggendo tutto intorno e se ne fotte di secoli di storia male moderno alienazione lavora e muori non alzare la testa dimmi che cosa ti manca vivere e amare la vita.
ruote
ruote che corrono veloci sull'asfalto pioggia scrosciante giornata qualunque strade percorse milioni di volte s'incrociano destini uniti da sempre rumore frastuono e dolore un attimo ed il filo si spezza e scompaiono parole da dire insieme a giorni da vivere si lascia spazio a lacrime che non vogliono uscire dammi ragione di credere dammi forza per vincere la paura di quello che non voglio sapere la paura di quello che non so accettare ruote che corrono veloci sull'asfalto pioggia scrosciante giornata qualunque strade percorse milioni di volte s'incrociano destini uniti da sempre.
ritorno
ritorno dagli inferi e vi vengo a trovare non c'è solo il buio ne sono testimone nulla è più facile che cadere da solo rialzo la testa ritorno in pista comincerò a ridere ricordando il passato il tempo per agire tanto atteso è arrivato mi guardo intorno ancora una volta la nebbia si dirada e non nasconde più distinguo adesso la vera realtà il mio ritorno è anche vittoria comincerò a ridere ricordando il passato il tempo per agire tanto atteso è arrivato vivrò veloce mai più inerte stavolta sono pronto paura di niente agire muoversi mordere la vita reggerò il ritmo fino alla fine.
un grido
canto di libertà giustizia e nuovo ordine bandiere rovesciate in fede d'anarchia canto di vendetta eliminati i dittatori la folla nelle strade gridando corre via canto di gioia ognuno gode di frutti comuni di lavoro senza frode canto di verità nessuno si nasconda sovrano è il popolo chi non possiede nulla un grido si solleva chiama rivolta rabbia e delusione lotta per la libertà rivolta canto alla terra e non al cielo non vivo sulle nuvole sono sereno felice in terra ciò mi è sufficiente se canto alla vita e canto la morte un grido si solleva chiama rivolta rabbia e delusione lotta per la libertà.
antistato
liberi da catene e mai più sfruttati non numeri non voti non dati individui coscienti ed autonomi pensano non obbediscono ad una morale distorta non è lo stato padrone della mia vita non è lo stato che mi piega al suo volere liberi liberi liberi liberi tutti liberi di non conoscere autorità o ragion di stato immorale servire chi è già schiavo di un cupo meccanismo una spirale distruttiva per l'essere umano non è lo stato padrone della mia vita non è lo stato che mi piega al suo volere.
roger
le ha cercate invano non erano lì per loro ha ucciso per loro ha torurato un popolo in lacrime solo per colpa sua l'incubo ritorna il terrorista attacca ancora sai chi ha le armi di vera distruzione non solo bombe anche l'informazione chi le produce non è un disperato ma un terrorista americano timore non ne ha di ammazzare o dissacrare una sola idea lo scopo è quello di lucrare.
non passerà
pugno nello stomaco soffoca indifferenza è brace nelle orecchie è tarlo che si instilla [...] non passerà sui muri di corpi non passerà le vostre vergogne è vivere una vita senza bisogno di eroi [...]